Biografia

Nata e cresciuta in una piccola città sulle rive del Lago Maggiore, il primo incontro di Nicole con la musica si verifica in tenera età. Suo nonno, un fisarmonicista, la introduce al jazz e alla musica brasiliana, invitandola a cantare in lingue sconosciute e interessanti. Un vinile di Joan Baez, appartenente a suo padre, fa il resto: nemmeno adolescente, Nicole sviluppa un amore speciale per i cantautori folk americani. Ascoltando Bob Dylan, Neil Young, Joni Mitchell, Leonard Cohen, scopre mondi sconosciuti, scatenando la sua abbondante immaginazione e una naturale inclinazione per la musica.

Combattuta tra la sua indole artistica, spesso ribelle, e l'educazione severa, incline al duro lavoro, che riceve, Nicole passa la propria adolescenza e i primi anni dell'età adulta a fare piani e a smontarli, incapace di lasciare alle spalle i suoi pazzi sogni.

Dopo aver studiato musica classica al Conservatorio "Cantelli" di Novara, decide di prendere la strada accademica, laureandosi in Scienze Politiche all'Università di Pavia. Il tempo passato in questa piccola città universitaria, tuttavia, risulta ben più interessante durante le lezioni di canto con una delle autorità italiane in tema di jazz e musica brasiliana, Francesca Ajmar, o durante le prove e i primi concerti come parte del duo Acoustic at Work, con il chitarrista Gianfranco Grande.

Stanca delle piccole città, Nicole abbraccia la propria natura nomade e decide di trasferirsi nella multi-culturale, eccitante Londra, ancora indecisa sul proprio destino professionale. Dal 2013 al 2015, Nicole si esibisce ovunque possibile nella capitale inglese come cantante folk solista, coniugando il suo sogno di diventare una musicista full-time con un effettivo lavoro full-time come manager in una libreria.

Nel 2015 decide di usare i due giorni in studio di registrazione offerti dal padre del suo compagno come regalo di laurea. Il risultato è un album acustico, New Day, pubblicato nell'agosto 2015.

A questo punto, Nicole è troppo elettrizzata per la sua prima esperienza in un vero studio di registrazione per tornare ad un lavoro d'ufficio, quindi torna in Italia e finalmente diventa una cantautrice indipendente.

Nel 2016 collabora con l'editore SUR Edizioni e l'attore Alessandro Carnevale Pellino ad uno spettacolo su Joni Mitchell, presentato al prestigioso festival milanese JazzMI. Trova anche una collaborazione artistica di lungo periodo con il chitarrista jazz Claudio Benvenuto, con cui suona anche al Buscadero Day, poche ore prima di Suzanne Vega.

Nel marzo 2017 Nicole pubblica il suo secondo album, Something To Say, e inizia a fare concerti in altri Paesi, come l'Olanda e gli Stati Uniti. Alcune canzoni dell'album vengono presentate su Studio Europa, la stazione radio ufficiale della delegazione italiana della Commissione Europea.

Incoraggiata da queste risposte positive, nel 2018 accetta entusiasticamente di lavorare con il chitarrista e traduttore Massimo Ceravolo ad un progetto su Vivienne Haigh-Wood. L'8 marzo pubblica Canzoni Per Vivienne, che ottiene l'attenzione di molti critici musicali italiani. Il video, realizzato da lei stessa, che accompagna il singolo La Bugia entra in finale al contest di videoclip organizzato dal Biella Festival.

Nelle sue canzoni Nicole parla spesso di problemi sociali, come la condizione delle donne e lo stigma legato alle malattie mentali, il problema ambientale e la "rat race", o il significato della libertà nella nostra società. Altre volte, invece, le sue canzoni sono una spinta emotiva verso un'autentica liberazione personale. L'interesse per la libertà la porta spesso alla fascinazione per personaggi ribelli e ai margini, come nelle canzoni Jimmy Dean, Houdini, Less and Less, A Letter.

Tutti questi temi verranno affrontati anche nel prossimo progetto discografico che Nicole sta pianificando e che verrà presentato nel 2020.