Canzoni in una stanza: Go Walk

GO WALK 

In questo episodio vi parlo di viaggi, Jack Kerouac, J.D. Salinger, Amelia Earhart, Darinka Montico e Music Adventures di Nick Baracchi.

Ne I Vagabondi del Dharma Kerouac scrisse che “il mondo è pieno di nomadi col sacco sulle spalle”. Ho sempre pensato avesse ragione e ho sempre voluto essere una di loro. 

Certo, ho un tetto sopra la testa e una relazione stabile e molto duratura, ma, a modo mio, sono una di quei nomadi. Finalmente lo sono. 

Sarà che ho iniziato a leggere Kerouac in tenera età, ma il bisogno di essere sulla strada è sempre stato molto forte in me e, per mia fortuna, oggi lo posso soddisfare facendo musica e portando le mie canzoni dove voglio nel mondo. 

Un libro che può sconvolgerti la vita 

Proprio grazie alla mia musica sono arrivata a scrivere questo post. Il tema del viaggio mi è stato suggerito da Alessio, un ascoltatore del podcast Canzoni in una stanza che ha accolto il mio invito a suggerirmi argomenti, suggestioni e canzoni. Il tema del viaggio mi apre miliardi di possibilità, miliardi di spunti di riflessione e cose di cui parlare. Dalle canzoni alle letture che amo, passando per i progetti di tante persone interessanti che ho incrociato lungo la via. 

Questo post, alla fine, sarà molto personale perché qualsiasi viaggio degno di questo nome, in qualche modo, ti cambia. E di certo non avrebbe senso parlare dei viaggi che mi hanno cambiata senza scendere nel personale. 

Quando decidi di partire ne devi essere consapevole: la persona che tornerà a casa (se mai ci tornerà) sarà una persona diversa da quella che è partita. Gli amici e i parenti forse non la riconosceranno. Lei stessa, forse, non si riconoscerà. Fino a quando, ad un certo punto, avrà una sorta di epifania e dirà: “Ecco, questo dovevo comprendere e questo ho compreso.” 

Però l’epifania non dura a lungo. Quanto essa rimanga presente dipende dal carattere di ognuno. C’è chi se la tiene per una vita intera, soddisfatto della risposta ottenuta. C’è chi, dopo pochi istanti, si ritrova da capo, a farsi nuove domande e ad avere ancora voglia di partire, in un ciclo continuo di scelte e tentativi. 

Che dire del giovane Holden, ritratto da Salinger in The Catcher In The Rye? Il suo viaggio senza meta in una New York fredda e ostile ha accompagnato tanti miei viaggi da pendolare dalla Londra periferica e grigia a quella centrale, con le case bianche ed eleganti. Un viaggio, quello che facevo ogni mattina da Crystal Palace a London Victoria, che mi sfiancava e che mi portava alla stessa domanda di Holden: dove sto andando esattamente? 

Aveva senso vivere una vita così frenetica, pressoché ventenne, per dare un colpo al cerchio e uno alla botte? Avere la sicurezza economica e una vita “normale”, ma al tempo stesso sgomitare e ritagliare pezzettini di tempo da dedicare al mio vero sogno? 

Poteva una città come Londra essere il posto adatto ad una vita simile? 

Walkabout Italia, il primo libro di Darinka Montico

Sempre a Londra, Darinka Montico, nata e cresciuta nella mia stessa città, un giorno si è fatta quelle medesime domande, trovando risposta nelle scarpe che indossava. Go Walk, dicevano semplicemente. E così ha fatto: ha iniziato a camminare, dalla Sicilia al Lago Maggiore, da sola e senza soldi, con l’unico scopo di raccogliere i sogni della gente che incontrava. 

Quei sogni che animano tanti progetti, che troppo spesso sfuggono all’attenzione, in quel gran calderone di informazioni e notizie che fagocitiamo ogni giorno. Uno dei progetti più interessanti di cui sono venuta a conoscenza è Music Adventures, dell’amico e collega Nick Baracchi. Un musicista in giro per il mondo con la propria chitarra e una GoPro. Il tutto per regalare agli ascoltatori degli interessanti reportage su sessioni di busking (arte di strada) in città tutte da scoprire. 

Nick Baracchi in Montenegro

Persone e progetti uniti in un’idea di apertura al prossimo e al mondo. Un immaginario infinito, impossibile da imbrigliare in un’etichetta, destinato a scuotere chi ha la sensibilità adeguata a percepirlo. Idee, parole e progetti che possono anche sconvolgerti la vita, se te la lasci sconvolgere. 

Holden, i vagabondi del Dharma, Nick e Darinka un po’ me l’hanno sconvolta. Mi hanno tutti lasciato un pezzettino di quell’immaginario, perché lo facessi mio e lo potessi condividere, a mia volta, con qualcun altro. 

Lo sanno in pochi, ma in fondo ho deciso di dedicarmi alla musica “lasciando tutto” (cioè un lavoro in una città tritacarne) spinta anche dal viaggio di Darinka, che si stava compiendo proprio nel periodo in cui io ipotizzavo un mio rientro in Italia. Pensavo fosse giunto il momento di rispondere: “Il mio sogno è vivere la vita che vivo,” se mai mi avesse incontrato e chiesto di contribuire alla sua raccolta. 

Mi sono detta anch’io go walk e me lo ripeto ogni giorno. Ogni nuova canzone scittta, ogni piccolo traguardo raggiunto, ogni sforzo per far conoscere la mia musica senza scendere a compromessi e senza rinunciare a dire ciò che mi sta a cuore. 

Go walk. Questo è il viaggio più importante che possiamo compiere.

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