Progetti: Due O Tre Cose Che So Di Vivienne

Ignorata per decenni e subito balzata alla ribalta delle cronache come la moglie “pazza” di T.S. Eliot, Vivienne Haigh-Wood offre in sacrificio tutte le fragilità e complessità femminili sull’altare della difficile convivenza con uno dei massimi poeti del Novecento. Non solo moglie, ma anche preziosa collaboratrice e compagna di scritture non meno che d’imperfezioni fisiche, autrice ella stessa d'interessanti bozzetti in prosa e correttrice di bozze per l'Eliot critico squattrinato; soprattutto assodata Musa di quella Terra Desolata così decisiva per gli sviluppi della letteratura contemporanea, Vivienne s'inabissa nel buio dell’oblio di pari passo con l’ascesa letteraria del marito, il poeta T.S.Eliot. Del giugno 1935 è il primo tentativo di rinchiuderla in un istituto psichiatrico, un raid cui riuscirà a sottrarsi replicando con lucidità alle domande dei medici. Poi, nel 1938 il fratello, Maurice, in complicità con il cognato, la fa definitivamente internare. Eliot non firma di persona i documenti di ricovero, ma continuerà ad astenersi da qualsiasi contatto con la moglie, che nel più totale abbandono morirà nel gennaio del 1947, un anno prima che lui riceva il Premio Nobel. 

Liberamente ispirato a un libro datato 2001, ancora inedito in Italia e figlio di una complessa e pluriennale gestazione condotta tra le due sponde dell'Oceano, nell'incombenza dei reiterati silenzi, omissioni e veti figli delle rigide consegne lasciate da Eliot alla seconda moglie, Valerie, il reading, scritto da Massimo Ceravolo, vuole portare all’attenzione la vicenda biografica di Vivienne Haigh-Wood, che alla sua morte avrebbe lasciato le proprie carte alla Bodleian Library di Oxford per lasciar traccia dei diciassette anni di matrimonio e far conoscere al mondo la “vera storia” della relazione con quel marito così necessario, amato, quanto complicato e difficile.

Le letture, un'ipotetica conversazione tra Eliot e Vivienne, si alternano ai brani di Canzoni Per Vivienne, concept album scritto e prodotto da Nicole Stella per accompagnare il progetto.

Ulteriori informazioni sul sito di Massimo Ceravolo

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